Regola aurea

mercoledì 3 ottobre 2007

Alle mie future allieve del corso di maglia (siamo già a due iscritte) vorrei proporre una regola d'oro che ho sempre seguito e vorrei discutere col popolo delle magliaie:
"Gli elementi che rendono particolare un capo sono tre: il modello, il filato, il punto.
1- ad una principiante è sconsigliato puntare su più di un elemento: ad esempio se il filato è importante (tipo un bel filato moda sfumato in più colori) è meglio realizzare un modello semplice con punti base, oppure se il punto è particolare (tipo qualche bella trecciotta annodata) è meglio utilizzare lana sport e un modello classico. O ancora, se il modello è originale meglio un filato liscio e maglia rasata.
2- quando si ha un pò più di esperienza si può passare a combinare due caratteristiche insieme: ad esempio un modello particolare con un filato magari molto peloso e multicolor (il mohair non lo trovo idoneo alle novelline, troppo difficile riparare agli errori).
3- è in generale sconsigliato realizzare un capo complesso, con punti elaborati e filati speciali. Ne risulterebbe solo una gran confusione (a me è successo....sigh!)."

Credo che sui primi due punti siamo tutte d'accordo. Ma sul terzo? Che ne pensate?

9 commenti:

Typesetter ha detto...

Sui primi due non si discute. In ogni caso, io sono per l'essenzialità in fatto di punti. Sono entrata nel tunnel della maglia rasata, per dire: perché infittire e appensantire un capo con lavorazioni complesse quando la semplice maglia rasata è così bella, semplice, diretta? (Adesso vadoa rpendere un caffè con PM10, poi ti scrivo il resto.)

3 ottobre 2007 11:48
Typesetter ha detto...

(Ho preso un orzo.) In generale, comunque, preferisco concentrarmi sulla costruzione del capo: mi piace giocare con i vari metodi utilizzabili per dare forma a un capo, impararne di nuovi. Usare punti complesso o filati troppo elaborati spoglierebbe il capo di interesse, per come la vedo io. Ergo, lana liscia, tinta unita, autorigante o variegata, ma senza "robe" strane che protrudono. E una bella forma. Il resto è fuffa che serve solo a maschierare le magagne.

3 ottobre 2007 11:52
cettina ha detto...

Complimenti per il tuo blog!
Ho saputo che qui a Palermo in via Libertà c'è bar dove si svolge un corso di maglia.
Il tuo quando comincia?
Ciao
Cettina

3 ottobre 2007 11:56
cettina ha detto...

Complimenti per il tuo blog!
Ho saputo che qui a Palermo in via Libertà c'è bar dove si svolge un corso di maglia.
Il tuo quando comincia?
Ciao
Cettina

3 ottobre 2007 11:56
knitaly ha detto...

Per me più il filato è "Speciale", più il punto deve essere semplice!
Ciao!

3 ottobre 2007 12:08
gomitolina ha detto...

Per Cettina: il bar è Volo in via Libertà 12, vicino al teatro Politeama, ma fa solo knit café senza corso di maglia, il mercoledì sera dalle 20 alle 22.
Il posto è carino, un pò troppo frequentato da fighetti per il mio gusto...

3 ottobre 2007 12:09
gomitolina ha detto...

Per Cettina: il corso di maglia partirà quanto prima, aspetto di raggiungere almeno quattro persone per cominciare. Due sono sicure, una mia amica mi deve dare conferma, tu che fai?

3 ottobre 2007 12:11
Ai Ferri Corti ha detto...

Il troppo stroppia indubbiamente, però a lungo andare la semplice maglia rasata è pallosetta. Personalmente in un capo cerco sempre la particolarità. Se la particolarità sta nel filato, tipo un filato variegato, allora trovo difficile abbinare un punto e la maglia rasata è forse quella che "rende" al meglio. E comunque l'uso dei filati variegati/autoriganti/autocolori non implica che il capo sia facile da realizzare, si intende eh!!. Per fare le cose fatte a modo ci vuole pazienza costanza e sicuramente impegno.

Poi, visto che l'80% della mia produzione è per me, le mie dimensioni non sono adatte a punti "ricchi", anche se adoro maglia stile aran.

E fare un campione per vedere la resa del punto (numero di ferri, tensione etc etc) è sicuramente la cosa migliore da fare...

3 ottobre 2007 15:12
fluffbuff ha detto...

Mi sembrano tutti ottimi suggerimenti.

3 ottobre 2007 18:41